Crioterapia e cellulite: come funziona?

Sin dall’antichità, il freddo è stato utilizzato per curare stati febbrili, traumi o contusioni ma, ad oggi, le applicazioni sono molteplici, specialmente nel campo medico estetico.

La crioterapia (letteralmente: cura con il freddo), è un trattamento nato in Giappone (inizialmente serviva a curare l’artrite e a rilassare i muscoli dopo un allenamento) che si è via via diffuso in tutto il mondo, al punto da essere utilizzato anche da varie celebrità tra cui il noto calciatore Cristiano Ronaldo.

 

Ma come funziona il trattamento di crioterapia?

Il trattamento permette di bruciare calorie e, al tempo stesso, ridurre anche la cellulite, il tutto stando 180 secondi (3 minuti) all’interno di un apposito macchinario (o in un’apposita stanza) che, grazie all’azoto liquido, raffredderà l’ambiente fino ad una temperatura di -160 gradi.

Esistono due tipologie di applicazioni: la criosauna (una cabina circolare, tipo doccia solare, che lascia fuori solo la testa) e la criocamera (una stanza al cui interno possono entrar fino a sei persone dopo essersi acclimatate in una seconda stanza ad una temperatura di -60 gradi per 30 secondi).

Durante l’esposizione a queste temperature, il brusco cambiamento permette di portare all’apoptosi (morte fisiologica) delle cellule adipose che verranno, poi, eliminate tramite l’azione filtrante di fegato e reni.

Tra i vantaggi di questo trattamento possiamo citare la non invasività, la ripetibilità e la ridotta presenza di possibili effetti collaterali (solitamente un lieve arrossamento cutaneo).

Il trattamento è sconsigliato alle donne in gravidanza, ai diabetici ed alle persone affette da problemi cardiaci.

È possibile controllare l’efficacia di ogni trattamento di cioterapia mediante una tecnologia (brevetto internazionale di proprietà IPS) chiamata termografia a contatto: un sistema che si basa sull’utilizzo di lastre a cristalli liquidi microincapsulati, in grado di cambiare colore a seconda della temperatura con cui vengono a contatto.

L’analisi prevede l’applicazione delle lastre termografiche sul corpo che, grazie alla variazione cromatica, permetteranno di determinare lo stadio della cellulite (assente, edematosa, fibrosa, sclerotica) e la sua distribuzione. Si tratta di un esame veloce, privo di controindicazioni e ripetibile: può infatti essere effettuato più volte per verificare lo stato di avanzamento e l’efficacia delle sedute effettuate.



Thanks!