Come funziona il trattamento di elettroporazione?

Nel campo estetico, sono molti i trattamenti per contrastare la cellulite e l’adiposità localizzata: abbiamo già analizzato, nei precedenti articoli, alcuni tra i più diffusi come: criolipolisi, cavitazione, radiofrequenza, carbossiterapia, microvibrazione e onde d’urto.

Oggi, invece, parleremo di elettroporazione: una tecnica impiegata in medicina estetica per permettere alle sostanze di penetrare nella pelle ed essere assorbite in profondità, garantendo, così, il raggiungimento di ottimi risultati.

L’elettroporazione è un trattamento ottimo per cellulite, adiposità localizzata, rilassamento cutaneo e smagliature: per questo le aree di maggiore applicazione sono cosce, addome, braccia e polpacci.

Il principio di funzionamento è molto semplice: tramite impulsi elettrici, vengono dilatati i pori della pelle permettendo, così, il passaggio diretto delle sostanze scelte dal medico verso gli strati più profondi del derma. Questo permette di canalizzare una quantità maggiore di sostanze verso i punti da trattare rispetto alla classica assunzione per via orale o per iniezione.

L’elettroporazione presenta alcuni effetti collaterali passeggeri che, solitamente, si risolvono nell’arco di una giornata come: rossore o lieve eritema nelle zone trattate e leggero sapore metallico in bocca. Non è un trattamento adatto a cardiopatici, portatori di pace-maker o neurostimolatori e donne in gravidanza.

I risultati raggiungibili sono: miglioramento della condizione di cellulite, biorivitalizzazione, ringiovanimento cutaneo delle zone trattate, tonificazione e miglioramento dell’elasticità cutanea.

Uno dei maggiori problemi, sia dei centri estetici che dei centri di medicina estetica, è legato al come poter dimostrare, in modo tangibile, la reale efficacia dei trattamenti a cui vengono sottoposte le pazienti: spesso, infatti, serve tempo per poter vedere i reali benefici e un occhio poco esperto può non accorgersi dei progressi; per questo esiste una rivoluzionaria tecnologia, basata sull’utilizzo di lastre termografiche, che permette di monitorare anche il più minimo cambiamento della situazione del microcircolo nel tessuto sottocutaneo (anche quando non visibile ad occhio nudo).

Il metodo si chiama termografia a contatto e si basa sull’utilizzo di lastre a cristalli liquidi che, una volta applicate sulla cute,  rilevano le variazioni di temperatura cutanea riflettendo ciò che accade nei tessuti sottostanti evidenziando, tramite immagini a colori ad alta risoluzione, la presenza e lo stadio di cellulite ed il tipo di adiposità localizzata: il tutto in modo veloce, non invasivo e ripetibile seduta dopo seduta.

Effettuando un’analisi prima e dopo ogni trattamento di elettroporazione, sarà possibile avere un’idea dei reali progressi e benefici.

Il sistema termografico è prodotto da IPS ed è protetto da un brevetto internazionale a garanzia della sua unicità fondata su basi scientifiche.



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