Cellulite: meglio prevenire o curare?

La cellulite è una delle più grandi sfide dell’estetica professionale: una condizione che colpisce le donne e che si localizza prevalentemente sulla parte superiore delle gambe presentandosi con il classico aspetto a buccia d’arancia.

Si tratta di un problema complesso che coinvolge la microcircolazione venosa e linfatica ed il tessuto sottocutaneo.

Numerose sono le cause della sua insorgenza ma, tra le principali, possiamo citare familiarità, sedentarietà, assunzione di determinati farmaci, stile di vita poco sano e sovrappeso.

Come per tutte le patologie, è sicuramente meglio prevenire che ricorrere a cure e trattamenti (spesso anche onerosi). La cellulite, però, è un nemico invisibile ai primi stadi: quando scorgiamo i primi segni è già troppo tardi.

Esiste una tecnologia in grado di aiutarci a localizzarne e classificarne gli stadi principali, in particolar modo quando ancora non visibile ad occhio nudo: la termografia a contatto di IPS, un valido ed innovativo strumento di analisi della cellulite in grado di evidenziare, istantaneamente e in modo comprensibile, il livello di cellulite presente sulla gamba della donna, dimostrando l’effettiva necessità di sottoporsi ad un trattamento mirato.

Basato sull’utilizzo di lastre a cristalli liquidi, consente di individuare stadi non ancora visibili o percepibili alla palpazione. Per questo si rivela un ottimo strumento di prevenzione, ideale per farmacie, studi medici, studi nutrizionali e centri estetici.

Oltre a rilevare in modo precoce la presenza della cellulite, l’esame termografico (ripetibile, non invasivo e privo di controindicazioni) permette di visualizzare i progressi del trattamento consigliato: un ottimo modo per fidelizzare la cliente.

Il sistema, brevettato ed unico nel suo genere, non richiede manutenzione periodica e non ha parti di ricambio da gestire.



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