Adiposità localizzata sui polpacci: quali sono i migliori trattamenti?

L’estate si sta avvicinando e, con essa, la prova costume: sembrerà strano ma più della metà delle donne si sente a disagio con le proprie gambe.

Durante l’inverno, la situazione è più facilmente gestibile, anche grazie a capi di abbigliamento in grado di coprire o mascherare queste zone ma, con l’arrivo dell’estate, la situazione si complica.

Intervenire in queste zone non è semplice ma esistono comunque trattamenti che possono fare veri e propri miracoli e migliorare l’aspetto delle nostre gambe, in particolar modo quando l’adipe si concentra all’altezza dei polpacci.

Per eliminare l’accumulo sottocutaneo, si può ricorrere ad un intervento di lipoemulsione sottocutanea, una soluzione mini-invasiva che permette di ridurre il volume dei polpacci tramite l’utilizzo di una cannula con effetto cavitazionale: emette multifrequenze ad ultrasuoni che vanno a sciogliere il grasso accumulato.

Qualora non si voglia optare per questo mini intervento, è possibile scegliere trattamenti meno invasivi ma altrettanto efficaci come la criolipolisi (basata sul principio dell’apoptosi cellulare attraverso il quale smaltisce le cellule adipose migliorando la situazione localizzata), l’ossigeno-ozono-terapia, la radiofrequenza, la cavitazione o l’utilizzo di creme drenanti o creme ad azione termogenica.

Oltre ai trattamenti medico / estetici, è possibile intervenire con una dieta finalizzata alla perdita di peso e con l’attività fisica mirata: da evitare tutti gli esercizi che portano ad irrobustimento della zona come step e tapis mentre sono preferibili gli esercizi in grado di allungare le fibre muscolari come lo stretching ed il pilates.

Come per tutte le patologie, la soluzione migliore è la prevenzione che permette di non dover ricorrere a cure e trattamenti, spesso molto costosi: per far fronte a questa esigenza, esiste una tecnologia in grado di aiutarci a localizzare e classificare i primi stadi dell’adiposità localizzata sui polpacci, in particolar modo quando ancora non visibile ad occhio nudo: la termografia a contatto.

Una tecnologia basata sull’utilizzo di lastre a cristalli liquidi che consente di individuare stadi non ancora visibili ad occhio nudo in modo da poter agire preventivamente sul nascere della patologia.

È possibile trovare la termografia a contatto nelle migliori farmacie, in studi medici, studi nutrizionali e centri estetici: un esame veloce, ripetibile, privo di controindicazioni e totalmente indolore.



Thanks!